Omini del Trajon

di Contrada Pellichero

Le copiose nevicate invernali accentuavano l’isolamento delle contrade, riducendo gli spostamenti umani al minimo indispensabile.
Solo le principali vie di comunicazione venivano sgomberate con uno spartineve trainato con una o più coppie di buoi o altre bestie da tiro disponibili; l’incaricato di questo servizio si avvaleva dell’aiuto retribuito di altri uomini (spinti a guadagnare qualcosa nella stagione meno redditizia) che spalando allargavano la traccia del trajon. I muretti di neve laterali compattandosi e ghiacciando restringevano la sede per le successive passate, incrementando così le fatiche umane, ma notevole era anche lo sforzo degli animali dinnanzi ai quali bisognava fare breccia qualora si rifiutassero di procedere per l’alto strato del manto, o addirittura chiudere le ali del trajon ottenendo così solo un sentiero praticabile.

Ringraziamenti

Ringraziamo sentitamente tutti i capicarro della XXI edizione e quanti hanno contribuito all’aggiornamento del sito con invio di foto e testi ricchi di notizie storiche, curiosità e testimonianze derivanti dalla tradizione recoarese. Un ringraziamento speciale agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Floriani” (Scuola Secondaria di 1° grado) di Recoaro Terme, coordinati dalla prof.ssa Manuela Santagiuliana, che hanno collaborato attivamente e con entusiasmo alla realizzazione della sezione dedicata alle Contrade di Recoaro, con testi e foto personali.

Ringraziamenti e Riferimenti bibliografici

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Chiamata di Marzo XXI edizione 2018

Foto di Davide Massignani, vincitore del 1° premio del 3° Memorial Massimo Sala 2019 "Borghi e Folklore d'Italia" di Godiasco Salice Terme (PV)

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